Musica classica

IL LABORIOSO BACH

Johan Sebastian Bach

a cura di GIOVANNA FERRO

Un grande musicista tedesco finchè visse fu conosciuto e stimato più come esecutore, improvvisatore sull’organo ed insegnante, che come compositore. Dopo la sua morte grazie a Johann Nikolaus Forkel con la sua biografia e a Mendelssohn che riesumò la Passione secondo Matteo, la sua musica e la sua figura divennero un “culto”.

Sto parlando di Johan Sebastian Bach, che con Georg Friedrich Haendel parlerò nel rappresentano il momento culminante della Musica Barocca.

Il Barocco è un movimento culturale che abbraccia un periodo che va dal 1600 al 1750, circa. Coinvolge le arti figurative, ma anche la musica, la letteratura e la filosofia.

Sull’origine del nome c’è chi lo fa derivare dal francesebaroque, che significa “bizzarro” e chi dal portoghesebarocco, nome dato a una perla irregolare.

Questo periodo è caratterizzato dal grande sviluppo della musica strumentale : la scrittura rigorosamente polifonica, in cui tutte le voci hanno la stessa importanza; si afferma la monodia accompagnata e l’incontro delle parti in senso verticale che determina lo sviluppo dell’armonia.

Nato con la monodia accompagnata si sviluppa il basso continuo: una linea più grave di una composizione(scritta in chiave di basso), sopra la quale gli strumenti con possibilità polifoniche (organo, clavicembalo, chitarrone e simili) realizzavano estemporaneamente, durante l’esecuzione, gli accordi adeguati (l’armonia appunto)

Parallelamente alla musica strumentale, si affermano in campo vocale i generi
dell’oratorio, della cantata e del melodramma.

La vita di Johan Sebastian Bach è quella di un onesto e laborioso organista tedesco del nord.

Nasce a Eisenach (Turingia) nel 1685, discendente da una famiglia di musicisti, ebbe due mogli e venti figli. Morì a Lipsia nel 1750

La sua immensa produzione musicale fu messa assieme con un lavoro assiduo e tutte le sue opere rispondono ad uno scopo preciso. Egli coltivò tutti i generi musicali, eccetto il teatro. Composizioni sinfonico-vocali: Oratorio di Natale e di Pasqua; la Passione secondo San Giovanni, la Passione secondo San Marco e la Passione secondo San Matteo, quest’ultima la più conosciuta, opera grandiosa, su testo di Picander, in cui sono impiegate tutte le forme vocali, dall’Aria col da capo* al corale luterano*: il testo è spesso inframmezzato da commenti delle azioni dettate dal Vangelo.

Bach scrisse molto per organo durante gli anni giovanili, ma il suo nome resta legato alla forma della Fuga: con la risposta alla quinta e l’intreccio contrappuntistico*; le fughe del Clavicembalo ben temperato , due raccolte ognuna di 24 Preludi e fughe, sono esempi perfetti di altissima espressione artistica . Nello stile di Bach notiamo che la melodia è usata con la più grande arte del contrappunto, l’armonia è sempre essenziale e ricca di trovate cromatiche, il ritmo ha grande rilievo. Questa raccolta è’ un esempio di musica a scopo didattico, di alto valore tecnico e spirituale. Della sua produzione musicali fanno parte :Suite, Invenzioni, Partite, Fantasia cromatica e fuga, Variazioni Goldberg.

I 6 Concerti Brandemburghesi rispecchiano l’attrattiva che ebbe di Vivaldi nella struttura del Concerto grosso*; Concerti per clavicembalo, Suite per orchestra e altro ancora nel suo vastissimo repertorio. Due opere teoriche l’Offerta musicale e L’Arte della fuga.

In Bach confluiscono le due scuole organistiche della Germania del nord e quella del sud: la prima un’arte severa, la seconda amava i forti contrasti di colori e di ritmo. Maestro della polifonia, il suo stile è intimo, il quale riassume tutta l’arte contrappuntistica del passato.


_ASCOLTO : https://www.youtube.com/watch?v=Cwas_7H5KUs

Variazioni Goldberg eseguite da Glenn Gold

C’è un aneddoto che racconta l’origine di questa composizione per clavicembalo: il nome viene ricondotto al clavicembalista Johann Gottlieb Goldberg, brillante allievo di Bach, che era al servizio del conte Hermann Carl von Keyserling, il quale, soffrendo d’insonnia, chiese a Bach di comporre per lui una serie di variazioni per allietare le notti insonni.

“Ci sono tutti i pianisti del mondo, poi c’è lui. Era di una coerenza spietata rispetto alla descrizione della genialità. Era canadese, pieno di manie e un pianista come nell’ultimo mezzo secolo non se n’erano mai visti: era Glenn Gould.” (cit.)

_ASCOLTO : https://www.youtube.com/watch?v=h1mzBccy3a8

Passione secondo Matteo Un ampio ventaglio di sentimenti e situazioni umane, grazie a una musica capace di strepitosa evidenza rappresentativa. E’ la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo nella traduzione tedesca di Martin Lutero, inframezzata da corali e arie su libretto di Picander. Come una scultura che prende vita, un monumento della storia musicale prende corpo sulla scena. Composizione sacra di Johann Sebastian Bach.

*Aria col da capo -L’aria col da capo si basa su due strofe di versi, la prima delle quali ripetuta alla fine dell’aria

*Corale luterano-forma musicale, tipica degli inni religiosi e diffusa nella Chiesa luterana tradotti in tedesco

*Contrappuntistico -deriva dal latino punctum contra puctum, cioè punto contro punto, nota contro nota , ed è l’arte di sovrapporre due o più linee melodiche secondo principi e regole, legate alla tradizione musicale occidentale.

* Concerto grosso – un dialogo fra un piccolo gruppo di solisti, detto concertino o soli, e l’intera orchestra, detta , tutti o, appunto, concerto grosso.

_ASCOLTO : https://www.youtube.com/watch?v=83wY_IegKqU

6 Suite per violoncello solo BWV 1007-1012 eseguite da M. Rostropovich

– Queste suite sono una parte essenziale del repertorio per violoncello, innanzitutto per le loro qualità musicali, in cui Bach evidenzia tutte le possibilità polifoniche dello strumento.

Il grande pubblico conosce Mstislav Rostropovich come l’artista che l’11 novembre 1989 suono’ il violoncello davanti al muro di Berlino che crollava per festeggiare la fine della guerra fredda. Gli appassionati di musica, che frequentano i concerti, lo conoscevano invece per la sua straordinaria maestria di violoncellista (il piu’ grande del nostro tempo), applaudito nei cinque continenti, dove ha suonato instancabilmente per anni. (Ansa it)

”Quel maledetto muro – disse Rostropovich – ha diviso la mia vita, e’ stata una lacerazione per il mio cuore. Nel 1974 l’Unione Sovietica mi ha buttato via come uno straccio, prima di allora non potevo suonare a Berlino Ovest, dopo non potevo andare a Berlino Est. Quando il muro e’ crollato la mia vita si e’ riunita. Non volevo suonare per la gente, ma per ringraziare Dio di quello che era accaduto. Quando sono arrivato li’ ho dovuto chiedere in prestito una sedia ad un abitante di Berlino. Ho suonato arie con accordi maggiori perche’ ero felice, la mia vita si era riunita. Poi ho visto un giovane ed ho pensato che per quel muro erano morte molte persone. Allora ho suonato un’aria in re minore. Alla fine quel giovane si e’ messo a piangere” (Ansa it)

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